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La storia del tiro con l'arco

Pubblicato il18/09/2017
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La storia del tiro con l'arco

"La storia di arco e frecce è la storia del genere umano". Sono parole di Fred Bear che riassumono in modo efficace l’intreccio che l’arco ha avuto con la storia dell’umanità fin dai suoi albori. Un intreccio che ha profondamente segnato l’immaginario comune attraverso rappresentazioni, gesta, miti, romanzi e film.

Le origini

Anche se non è del tutto chiaro come si sia arrivati all’invenzione dell’arco, la sua origine è fatta risalire a 20000 anni a.C., ossia all’età della pietra, ed il suo uso è testimoniato da numerose pitture rupestri che ne documentano l’impiego quale strumento di caccia.

Nonostante la sua esistenza risalga dunque alla preistoria la prima civiltà nota ad usare arco e frecce e a lasciarne testimonianza, fu quella egizia, circa 5000 anni a.C.. gli egizi usarono l’arco per la caccia ma soprattutto per la guerra. Sono famose infatti le rappresentazioni dei loro arcieri che su bighe dorate irrompevano nei campi di battaglia.

L’arco in Asia

In Cina l’arco compare durante la dinastia Shang (1766-1027 a.C.) e acquista sempr maggior importanza, tanto che nel periodo della dinastia Zhou (Chou) (1027-256 a.C.) alla corte dell’imperatore venivano organizzati tornei di tiro con l’arco.

Saranno sempre i cinesi ad introdurre nel VI secolo l’uso del tiro con l’arco in Giappone, dove arco e frecce si salderanno a tradizione e religione dando vita all’arte marziale oggi conosciuta con il nome di Kyudo.

L’arco fu comunque uno strumento molto apprezzato da tutte le popolazioni asiatiche che seppero svilupparlo fino a renderlo un’arma micidiale, basti pensare che la gittata di un arco composito turco poteva arrivare vicino ai 900 metri, mentre il longbow inglese si fermava a 750-800 metri.

Greci e romani

In occidente durante il periodo greco-romano l’arco era usato più per uso personale e per la caccia che non per la guerra. Se infatti era usanza esibire le proprie abilità con l’arco in gare od esibizioni, come arma esso era considerato vile, in quanto colpiva subdolamente da lontano non permettendo il combattimento ravvicinato.

Fu solo in seguito allo scontro con i Parti che, in virtù della loro abilità di arcieri, inflissero ai Romani dure sconfitte, che quest’ultimi sentirono l’esigenza di introdurre anche nel loro esercito un reparto di arcieri a cavallo.

Dal Medioevo a sport Olimpico

Per tutto il medioevo l’arco rappresentò in occidente un’irrinunciabile arma da guerra, basti pensare ai lunghi assedi ai castelli e alle battaglie campali tra le quali una vale la pena nominare in questa breve storia, la battaglia di Crecy (1336). La sua importanza risiede nel fatto che l’esercito inglese vinse grazie agli arcieri e come conseguenza i re inglesi imposero per decreto a tutti i sudditi maschi di praticare gare di tiro con l'arco ogni domenica e durante le feste. Si potrebbe quindi quasi prendere questo momento con albore del moderno tiro con l’arco. I primi bersagli erano costituiti dai coperchi delle botti di legno, antesignani degli attuali bersagli circolari; altre tipologie di bersaglio erano i pupazzi di pezza impagliati, di diverse fogge e dimensioni, somiglianti ad animali. Con l'avvento delle armi da fuoco, nel XVI secolo, l'arco perse la sua importanza militare anche se forse la sua ultima vittoria in guerra va fatta risalire alla battaglia del Little Bighorn nella quale una forza combinata di tribù indiane Lakota ( Sioux ), Cheyenne e Arapaho ebbe la meglio sul famoso 7° Cavalleggeri dell’esercito degli Stati Uniti d’America.

Da allora il tiro con l’arco è andato definendosi come uno sport di precisione competitivo e ricreativo fino ad esordire nel 1900 tra le gare olimpiche ufficiali nella seconda edizione dei Giochi. Dal 1920 ne venne escluso perché le modalità in cui era praticato nel mondo risultavano troppo difformi. Al fine di standardizzare le regole, nel 1931 venne creato un organismo sovranazionale: la Fédération Internationale de Tir à l'Arc (Fita), che organizzò i primi mondiali. Solo nel 1972, a seguito dell'affiliazione di un numero sufficiente di organismi nazionali alla Fita, il tiro con l'arco venne riammesso alle Olimpiadi.

storia del tiro con l'arco

Il tiro con l’arco nell’immaginario comune

La storia del tiro con l’arco è anche legata in modo indissolubile a tutte quelle che sono state nel corso dei secoli le sue rappresentazioni nell’arte, a testimonianza di quanto veramente questo strumento faccia parte della nostra storia.

Come dimenticare infatti, per fare solo un esempio, Ulisse che al ritorno ad Itaca viene riconosciuto solo nel momento in cui tende l’arco. Ed Achille non fu forse colpito al tallone proprio da una freccia scoccata da Paride? E Cupido cosa usa per far innamorare le persone?

La mitologia, così come il folklore popolare, si pensi a Guglielmo Tell e Robin Hood, sono davvero pieni di riferimenti ad arco e frecce e ancora oggi il successo di film come The Hunger Games o serie tv come Arrows mostrano come anche dopo migliaia di anni di evoluzione il tiro con l’arco mantenga un fascino ancora assolutamente intatto.

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